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Per avere le giuste informazioni vieni  giovedì 12 Giugno alle 18.00 a viale Giotto,18





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Testo in memoria di Giuseppe Del Monte e Umberto Menasci, vittime delle Fosse Ardeatine, residenti in Via Federico Zuccari 2A.
È estratto dal volume delle "Memorie di famiglia", pubblicato nel 2018 a cura di Giordana Menasci, nipote di Umberto, che lavora presso il Centro di cultura ebraica "Il Pitigliani" e che dal 2012 organizza e pubblica i volumi delle "Memorie di famiglia".


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Il Ponte " n.1/2025, gennaio- febbraio 2025

Articolo di  Giovanni Giacomo Pani," Da una pietra di inciampo alla staffetta partigiana. Per una trasmissione della memoria delle vittime delle Fosse Ardeatine"

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Una fiaccolata di cittadini per finirla con violenza e guerre

L'appuntamento è per venerdì 25 ottobre alle ore 18:00 a San Saba per una manifestazione di cittadini per la Pace. Una fiaccolata percorrerà le strade del rione dalla Casa del Jazz, bene confiscato alla mafia e ora bel contesto di ricche iniziative musicali e culturali a ridosso delle Mura Aureliane, fino alla basilica di San Saba, senza gonfaloni né partiti ma con una grande bandiera arcobaleno.

L'Associazione Rete Comune Inquilini ATER San Saba in campo da tempo con iniziative di cittadinanza attiva - solo da pochi giorni, mobilitando abitanti e politici ha ottenuto che Roma Capitale revocasse l`installazione di un`antenna per la telefonia mobile in prossimità della piazza centrale - ha deciso questa volta di chiamare a raccolta i cittadini del rione per una manifestazione senza colori politici, che possa consentire di esprimere ansie e angosce di un tempo che sembra sempre più un `tempo di guerra`.

Nel rione romano, un dedalo di strade intorno a Piazza Bernini e alla Parrocchia, originariamente costituito da sole case popolari, vive ancora oggi un tessuto di relazioni cresciute tra la scuola, l`oratorio, i cortili e le scale dei fabbricati. I sansabini hanno festeggiato lo scorso anno i cento anni del rione e tra le tante iniziative emergono quelle che hanno visto alcuni di loro, o dei loro padri, salvare soldati italiani ed ebrei romani durante l`occupazione, una solidarietà che chiaramente ancora contraddistingue gli abitanti storici.

A manifestare la Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, coloro che hanno raccolto l`eredità di Aldo Capitini - che nel 1961 organizzò da Perugia ad Assisi la prima Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli - che oggi svolgono un instancabile lavoro per difendere e costruire la pace, formando, dalle scuole primarie alle università, nuove generazioni di costruttori di pace, promuovendo iniziative a tutti i livelli, continuando ad organizzare, con sempre rinnovati temi e motivazioni, la Marcia PerugiAssisi. La prossima, la più grande, è già in cantiere, sarà il 12 ottobre 2025!

La fiaccolata si muoverà da un luogo che è simbolo della lotta alla mafia, dove all`ingresso c`è una lapide che ricorda i nomi di oltre mille vittime innocenti uccise dalle mafie e un grande pannello murale con i volti e i nomi dei giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro “Cercavano la verità, 30 nomi una sola storia”. Alla Casa del Jazz ha la sede Ossigeno per l`informazione, un osservatorio nato per documentare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, in particolare di quelli impegnati in prima linea nelle regioni del Mezzogiorno.

Il cammino si concluderà in piazza Bernini, i partecipanti potranno poi transitare accanto al Centro Astalli - dal 1989 centro di accoglienza dei padri Gesuiti per l`assistenza agli immigrati - riunirsi brevemente per una riflessione nel salone della Parrocchia di San Saba e anche, per chi vorrà, recitare in chiesa una preghiera comune per la pace.

Questa manifestazione è aperta a tutte le persone di buona volontà, oltre ogni posizione politica o credo religioso, consapevoli delle drammatiche condizioni di belligeranza tra nazioni e violenza fra individui nelle quali stiamo progressivamente scivolando, per l`indifferenza di tanti e per una politica che non sempre pensa al futuro.

Per adesioni e contatti:

Rete Comune Inquilini ATER San Saba
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Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
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SULLEORMEprogrammadefinitivo3
RINVIO CAUSA MALTEMPO . Gli eventi SULLE ORME DEL CENTENARIO- Canti e Ricordi per Giulia e Pop italiano con Cucco e Fabione, programmati come da calendario per sabato 19 ottobre, sono rinviati a data da destinarsi.


VITTORIA DEI CITTADINI DI  S. SABA CONTRO ILIAD

 

 

volantino

 

Roma, 23 giugno 2024

C.a. Condomino di Via Federico Zuccari, n. 2
Gentile Sig.


Abbiamo letto la comunicazione esposta sul cancello di ingresso del Condominio di cui Lei fa parte, in Via Federico Zuccari n.2. Leggiamo testualmente che ci sarà una “installazione SRB su edificio esistente”.
A distanza di una manciata di anni, assistiamo al tentativo di installare una seconda antenna al civico 2 per trasmissione segnali per telefoni cellulari, in varie frequenze, nonostante crescano sempre di più le evidenze scientifiche dei rischi per la salute connessi all’esposizione ambientale alle radiazioni prodotte dagli impianti della telefonia mobile.
Queste installazioni, infatti, producono emissioni elettromagnetiche di alta frequenza o “radiofrequenza”, che è stata classificata già nel 2011 come cancerogeno per l’Uomo, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Gli effetti che le onde elettromagnetiche possono provocare sull’essere umano, sono oggetto di ulteriori studi e sperimentazioni che evidenziano gli effetti negativi nel breve e lungo termine.

All’interno di tutto il rione San Saba non risultano altre installazioni su palazzine al di fuori di quella già esistente sul terrazzo condominiale del civico 2.
Facciamo davvero fatica a comprendere come, a distanza di anni, si autorizzi la medesima incauta azione attuata dalla palazzina A, con tutti i rischi ad essa connessa, dal momento che l’installazione di un’altra antenna, così in prossimità di quella già esistente, non farà che raddoppiare le emissioni e i rischi per la salute.

Forse l’ingenuità dei condomini, la non conoscenza e piena consapevolezza dei rischi,possono giustificare un tipo di comportamento così incurante della propria e altrui salute e indifferente nei confronti dell’ambiente e di un rione che rappresenta un gioiello incastonato nel territorio romano.
I presunti utili economici, derivanti dalla locazione del lastrico solare perl’installazione dell’antenna di telefonia mobile, sono vanificati dalla svalutazione e deprezzamento degli immobili del condominio dove viene installata e, ancor più grave, tale svalutazione va a colpire anche gli immobili vicini su cui grava l’esposizione alle onde elettromagnetiche.

Di tale svalutazione sono ben informate le agenzie immobiliari che sono costrette ad abbassare il prezzo per non perdere la vendita, in una percentuale che può oscillare dal 25% fino ad arrivare, in alcuni casi, al 40%.
All’interno del rione, soggetto a vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali, ci sono siti già catalogati come “siti sensibili” nella tabella del 1°municipio, quali Istituto scolastico Opera Sante de Santis in via Carlo Maratta 2c, (codice 177), I.C. Elsa Morante - Scuola Leopoldo Franchetti a Piazza G. L. Bernini n.26, (codice 126), Parco giochi Piazza Remuria (codice 61), cui si aggiungono la Parrocchia di San Saba, importante Basilica, in Piazza G. L. Bernini, n. 20 con Oratorio frequentato da bambini e ragazzi che praticano sport e altre attività nei campi da calcio e pallacanestro, il Centro Astalli per rifugiati, il Presidio ASL con pazienti psichiatrici a Via Bramante, il Centro Anziani a Largo Fioritto, la Scuola D’Arte a Via Camuccini, la sede UISP con scuola di scacchi a Viale Giotto.

San Saba è frutto di una felice intuizione di un sindaco, Ernesto Nathan, che tra il 1907 e il 1914, in controtendenza alla speculazione edilizia imperante agli albori del novecento in virtù di Roma Capitale, ha saputo offrire ai suoi abitanti dignità e bellezza, creando un rione unico sul territorio romano e forse in tutta Italia, una piccola enclave con le caratteristiche di un piccolo borgo che da poco ha festeggiato i 100 anni.

Siamo fortunati di vivere a San Saba, un’isola felice che ci dà molto e siamo in debito nei Suoi confronti.
Non comprendiamo come in questo “paesino”, strutturato a misura d’uomo, si possa accettare un’installazione imponente di un’altra antenna inquinante dal punto di vista di radiazioni elettromagnetiche e impattante dal punto di vista ambientale.
Tra l’altro, il Suo condominio si pone in netta controtendenza rispetto a molti condomini che, alla luce delle considerazionidi cui sopra, si rifiutano di entrare in questa dinamica mercantile.
Di certo avvieremo qualsiasi azione possibile per impedire tale infausto evento.

Non vogliamo far crescere i nostri figli all’ombra di un’ennesima antenna; teniamo molto a questa comunità così attenta alle nuove generazioni e crediamo che debba essere tutelata in tutte le sedi opportune.
San Saba è come un’anziana educata e saggia signora che chiede solo di essere amata e rispettata.

Le chiediamo di prendersi del tempo e di riflettere sul dar seguito a questa azione e di ponderare la Sua scelta, per le implicazioni che ha rispetto a tutta la comunità vicina.


Certi di incontrare la Sua sensibilità,
restiamo a disposizione.
Cordialmente,

FIRMATO
Condominio Via Federico Zuccari, 4
Rete Comune Inquilini Ater San Saba

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INCONTRO CON IL COMMISSARIO STRAORDINARIO E IL DIRETTORE GENERALE ATER

23 GENNAIO 2024

Il 23 gennaio 2024 una rappresentanza della Rete Comune Inquilini ATER San Saba (Associazione) incontra presso la sede ATER di Lungotevere Tor di Nona il Commissario Straordinario, arch. Orazio Campo, insieme al Direttore Generale facente funzioni, avv. Edmonda Rolli. Durante la breve riunione (ca. 30’), la presidente Carla Spaziani ed altri inquilini espongono i temi e dialogano con gli alti dirigenti dell’Ente in un clima sereno e di reciproca comprensione.
Viene sollevata inizialmente la questione della richiesta di una sede per l’Associazione, per la quale sono state inviate in passato diverse istanze e si è partecipato anche a un bando, seguito da proposta di assegnazione in locazione commerciale. E` stato rappresentato che l’Associazione, costituita esclusivamente da inquilini ATER e da questi sostenuta con contributi volontari, non può in alcun modo provvedere al pagamento di un canone reale e pertanto si chiede che possa accedere al godimento del bene pubblico attraverso formule di comodato d’uso che tengano anche conto della valenza sociale delle iniziative da sempre condotte. L’Associazione infatti svolge da anni un prezioso servizio per gli inquilini di San Saba, mediando istanze di vario genere con ATER, costituendo un punto di riferimento per iniziative culturali e di socializzazione, collaborando in ogni modo possibile affinché il rione mantenga l’essenza, immaginata dalle origini, di luogo a misura d’uomo, che salvaguardi la comunità e le relazioni sociali in essa sviluppate.
Il Commissario e il Direttore congiuntamente, preso atto che diversi locali del rione resi disponibili alla locazione non sono stati assegnati per mancanza di domande, esprimono la volontà di ricercare forme possibili di concessioni d’uso di un locale idoneo per venire incontro alle richieste dell’Associazione, alla quale riconoscono il valore sociale, testimoniato anche dalla partecipazione degli stessi vertici ATER all’inaugurazione di una mostra sulla storia di San Saba e dell’ICP/ATER nel mese di novembre u.s., in occasione dei festeggiamenti per il centenario del rione.
Altra questione, centrale per la vita di tutti gli inquilini presenti alla riunione, che viene posta all’attenzione dei più alti dirigenti ATER è quella del piano vendite degli alloggi A7 (casette a schiera come da originaria denominazione o villini da una più recente e iperbolica trasformazione catastale da case popolari).
L’Associazione dal 2015 ha portato avanti una rinnovata richiesta di vendita di tutte le abitazioni di San Saba (promesse in vendita a più riprese ai legittimi assegnatari fin dagli anni sessanta del secolo scorso).
Dopo innumerevoli provvedimenti di legge e norme regolamentari si giunge finalmente alla messa in vendita delle abitazioni ATER del rione, che però, per disattenzione politica, rimane a tutt’oggi opera incompleta. Il 29 settembre 2022 viene infatti deliberato dalla Giunta regionale il Piano di vendita degli A2 (gli appartamenti, gran parte degli alloggi ATER del rione); successivamente e in breve tempo, si sarebbe dovuto procedere con il Piano per gli A7. Si giunge invece alla nuova consiliatura regionale che, dovendo riprendere in mano ogni pratica alla luce dei nuovi indirizzi politici, congela di fatto ogni decisione in merito alla vendita degli A7. Ci troviamo così ad oggi con un Piano vendita degli A7, lungamente preparato dagli uffici dell’ATER, ampiamente confrontato e revisionato con gli uffici deputati della Regione che però giace in attesa di approvazione sui tavoli politici regionali. Ciò naturalmente a discapito delle aspettative di tanti cittadini, oggi qui rappresentati, che hanno visto effettuare i rogiti ai loro vicini di casa e peraltro convivono ormai negli stessi lotti con altri proprietari, completamente estranei al rione, che hanno acquistato all’asta (dall’anno 2019, in virtù degli stessi provvedimenti di legge che consentono oggi la cessione agli inquilini attraverso i Piani di vendita) e magari hanno anche ristrutturato completamente l`alloggio beneficiando di superbonus statale. Si fa presente infatti che i villini in particolare, necessitano di rifacimenti profondi (a livello di coperture, solai e piani seminterrati con relative fognature), che andrebbero effettuati quanto prima a salvaguardia della salubrità degli ambienti e dell’incolumità stessa di chi li abita.
I presenti auspicano di essere ancora affiancati dai vertici dell’ATER, nel comune interesse di sollecitare l’approvazione del Piano di vendita degli A7, consapevoli che con l’alienazione dei vetusti e talvolta fatiscenti alloggi si solleverebbe l’Ente da potenziali rischi a fronte di una remunerazione economica che non trova pari nei Piani finora svolti.
Il Commissario Straordinario e il Direttore Generale convengono su quanto ampiamente narrato dai presenti, evidenziano una palese ingiustizia nella mancata approvazione del Piano di cessione degli A7, complessivamente residuale nel rione e con diversi alloggi venduti all’asta, e assicurano il loro interessamento presso l’Assessore regionale e gli uffici preposti affinché il Piano possa essere approvato e trovare rapida attuazione.

RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA

 

 

 

PIETRA DI INCIAMPO A SAN SABA  PER ORESTE CERRONI - 8 GENNAIO 2024  ORE 13

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MISSIONE COMPIUTA
Il 3 dicembre, il Centenario di San Saba è giunto a conclusione dopo oltre due mesi di programmazione con più di 60 eventi. Grande partecipazione da parte del popolo sansabino che ha ritrovato insieme il piacere di fare comunità.
Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita del Centenario a partire dagli abitanti, dagli artisti, dai conduttori, dagli organizzatori per giungere fino al Municipio 1 Centro Storico e il Comune di Roma.
Buone feste e buon 2024. Alla prossima.

N.B. Lunedì 8 gennaio alle ore 13 davanti al civico 3 di via Zuccari verrà apposta una pietra d’inciampo a ricordo di Oreste Cerroni, assassinato alle Fosse Ardeatine.
Un bel dopo-centenario.

 

 

 

Municipio                              Identit_Visiva_Comune_di_Roma    


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Roma, San Saba strade groviera: voragine aperta da tre anni

Corriere-Web-Roma

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LE ASTE DELLA VERGOGNA

sfratti

Mentre a San Saba ancora non è stato varato un piano vendita né per gli appartamenti né per le casette, che ancora non lo hanno nonostante le promesse, l’ATER ha venduto all’asta la terza casetta al prezzo di 771.000€ e, precedentemente, le altre due a oltre 1 milione !!!

La forzatura dell’articolo 83, comma 3 quinquies della legge regionale n.7/2018 è del tutto evidente quando si preferisce un’asta piuttosto che una vendita equa ailegittimi assegnatari.
Il tutto è moralmente, socialmente e politicamente inaccettabile.

Si spacca così un tessuto popolare ancora vivo favorendo l’arrivo forzoso di persone facoltose. Piuttosto, le case vuote si assegnino alle persone che ne hanno bisogno e sono in graduatoria da decenni!

Le aste sono 5 e due sono ancora andate deserte e riguardano le casette, che non sono villini! Smettiamola con il grande imbroglio. A San Saba le unità singole, i villini, sono solo 6 su 86!!!
Secondo il Manuale Banca Dati Quotazioni Omi, pag 39, non possono essere considerate villini in quanto edifici con più unità abitative
riconducibili quindi ad appartamenti parte di un edificio.

QUI NON SIAMO ALL’AVENTINO!!! QUESTE NON SONO CASE DI PREGIO COME DIMOSTRA LA BUCA ETERNA DI VIA BRAMANTE. Ogni dieci anni crolla una fogna e un palazzo trema o viene sgomberato.
Ater, Comune, Regione e Agenzia delle Entrate perché non ristabiliscono la verità e rivedono l’ignobile classificazione catastale che ha reso i nostri appartamenti abitazioni civili A2 e le casette ville e villini A7 anziché case popolari A4? A chi conviene?

E allora:

  •  L’ATER e la Regione la smettano con le aste a sfregio di noi inquilini e assegnino le abitazioni vuote.

  • Il Collegato al Bilancio in Consiglio Regionale in questi giorni dia una risposta agli inquilini. La cancellazione delle nostre richieste non potrà non produrre effetti nelle prossime tornate elettorali.


Rete Comune Inquilini Ater San Saba 25 Luglio 2021


 

 

LA BUCA ETERNA DI VIA BRAMANTE A SAN SABA

buca

 Il cratere di via Bramante è ormai diventato un elemento del paesaggio urbano di San Saba con recinzioni, ruspe, bagni chimici, cartelli, piante ed erbacce.

Il recente incendio del gruppo elettrogeno che provvedeva a sostituire la fogna stradale collassata come tutte nel quartiere Ater, ha prodotto nuovo interesse per la vicenda che oramai si trascina da oltre tre anni.
Oggi il dott. Mongelli responsabile Ater delle manutenzioni e servizi è intervenuto al presidio dei cittadini su invito esplicito della Rete Comune Inquilini Ater San Saba.
In un breve discorso ha chiarito la posizione dell’Ater e le responsabilità di Acea e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Quest’ultima, a suo dire, si è opposta alle perforazioni per permettere i lavori di rispristino della fognatura in sicurezza. Il lavoro dovrà avvenire a sette metri di profondità pertanto la Sovrintendenza ha chiesto un altro tipo di intervento meno invasivo per conservare le evidenze archeologiche presenti in zona. Per far ciò occorrono tecnici qualificati di cui l’Ater si è dotata, cosa che sta avvenendo ora (!) per Acea.
Il dott. Mongelli ha inoltre adombrato la possibilità di dolo per l’incendio dei generatori cosa che ci sentiamo di escludere in quanto l'ufficio statistica dei Vigili del Fuoco ci ha riferito che l'incendio è stato causato dal generatore escludendo il dolo. A breve chiederemo la relazione dell'intervento.
Nel frattempo Ater, ha chiarito Mongelli, continua a monitorare lo stato delle case popolari adiacenti che attualmente hanno subìto un leggero spostamento di 1 millimetro. Si prevede a breve lo studio dell’intervento da parte di Acea e la definizione di un cronoprogramma dei lavori.
Tante belle parole e belle intenzioni che, purtroppo, raccontano un’altra storia. La verità sta nel disinteresse conclamato per le abitazioni popolari del rione San Saba da parte dello IACP allora e dell’Ater ora.
Tutti sanno che le fogne non esistono più e i liquami vanno a dispersione nel terreno. Via Bramante non è il primo e non sarà l’ultimo caso eppure in Regione e all’Ater si ostinano a chiamare le case popolari di San Saba, alloggi di pregio. Se così fosse, non avrebbero abbandonato il rione a se stesso, l’Acea sarebbe intervenuta in tempi brevi e la Sovrintendenza avrebbe trovato una pronta soluzione.
E’ tutta un’altra storia!

RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA                    8 LUGLIO 2021

 

Resoconto assemblea pubblica Rete Comune Inquilini Ater Roma, 17 giugno 2021

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Alla Camera dei deputati - ufficio petizioni
Al Consiglio Regionale del Lazio
All'assessore alle politiche abitative Regione Lazio - M.Valeriani
All' Ater Roma - direttore A. Napoletano

CASE ATER: CONTRO IL RISCHIO MOBILITA’ FIRMA LA PETIZIONE. NO ALLA MOBILITA'! CHI VUOLE COMPRA, CHI NON PUO’ COMPRARE RESTA.

Il Rione San Saba ha antiche e riconosciute tradizioni nella storia popolare della città di Roma. Costituito per la maggior parte da immobili di edilizia popolare di proprietà della attuale Ater – Comune di Roma (già IACP) questo luogo da sempre è stato caratterizzato da un tessuto sociale prevalentemente non abbiente in cui la solidarietà di vicinato ha reso il rione un porto sicuro sotto il profilo dell’assistenza tra famiglie e tra vicini in generale. Detta solidarietà ha portato alla formazione di associazioni di quartiere che su base volontaria, da sempre aiutano coloro che hanno maggiore difficoltà nella gestione dei difficili rapporti con un Ente di grandi dimensioni, quale l’Ater – Comune di Roma, proprietaria degli immobili. In particolare le sempre più pressanti esigenze di confronto con Ater hanno portato alla costituzione della nostra associazione denominata “Rete Comune Inquilini Ater San Saba”.
Tra le varie attività, l’impegno maggiore della nostra associazione territoriale, è stato quello di tentare di comprendere le intenzioni dell’Ater / Comune Roma, circa le vendite degli immobili di San Saba, che da tempo immemore sembrerebbero destinati ad un piano di vendita, che a tutt’oggi non ci risulta essere stato ancora approvato, ma rispetto al quale ci siamo posti sempre con estrema chiarezza su due punti indiscutibili: 1) prezzo calmierato ed adeguato allo stato di degrado strutturale e di vetustà degli immobili per annosa mancata manutenzione ordinaria e 2) garanzia della permanenza degli inquilini che non possono acquistare, in caso di vendita a terzi degli immobili Ater. Da sempre, infatti, tramite il nostro sito e nel dialogo diretto con i cittadini e con i politici, la Rete Comune Inquilini Ater San Saba di Roma ha sostenuto perentoriamente l’inamovibilità (c.d. Mobilità) degli inquilini impossibilitati a comprare la casa in cui risiedono da anni.

A tal proposito i diversi Assessori alla Casa della Regione Lazio ed i vari Consiglieri Regionali che si sono susseguiti nel tempo, si sono sempre detti favorevoli alla nostra richiesta riconoscendone la piena legittimità dal punto di vista sociale e culturale.

L’Ater del Comune di Roma, però, nonostante il sopra indicato annoso e pesante degrado strutturale degli immobili dove viviamo, causato, lo ribadiamo, dalla mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte dell’Ente proprietario, ha iniziato a vendere all’asta sul libero mercato i suoi immobili sfitti anziché assegnarli ai cittadini in lista d’attesa, violando il principio solidaristico che sta alla base delle politiche di edilizia popolare.

L’Azienda, inoltre, ritardando per anni l’attuazione dei piani vendita, ha fatto si che, diversamente da quanto accaduto per i piani vendita di altri lotti Ater in zone confinanti o limitrofe a San Saba (Testaccio, Garbatella, Prati ecc) si prendessero a parametro di valutazione degli immobili i valori OMI creando così una ingiusta disparità di trattamento. Valori che, oltretutto, dal 2015 (DGR Lazio 410/15) ad oggi sono cresciuti in maniera esponenziale ben al di sopra dei reali valori di mercato, di fatto rendendo l’acquisto di tali immobili insostenibile per gli inquilini i cui bassi redditi sono periodicamente censiti dall’Ater stessa.

E'evidente poi come la legislazione relativa alla “mobilità” sia divenuta sempre più penalizzante per gli inquilini impossibilitati all'acquisto. Infatti si è passati dalla legge 560/93 (art 1, comma 7 e art 9), alla legge Lupi del 14.5.2014 (art.2 commi5-6), per arrivare alle restrizioni ai sensi dell'articolo 48 bis, comma 1bis0, della l.r. n. 27/2006, quest'ultimo per gli immobili ERP in zone di pregio.

TUTTO QUESTO NON PUO’ RICADERE SUGLI INQUILINI NON ABBIENTI! Infatti, a fronte di questa allarmante realtà, con chiarezza e determinazione,chiediamo alle Istituzioni competenti un solerte e forte impegno a legiferare per garantire la c.d. “NON MOBILITA’ ”di chi non ha le possibilità di comprare,ancor più in questo momento di grave crisi economica che ha colpito tutti indistintamente a seguito della pandemia in atto, crisi che si estenderebbe anche a livello psicologico se persone già gravate da problemi economici si vedessero la vita ulteriormente appesantita dall’angoscia di dover migrare in altri alloggi in parti della città sconosciute sradicandole così dalle abitudini di vita quotidiane.

E affinché la nostra richiesta diventi presto realtà certa, rivolgiamo un appello a tutte le Istituzioni perché i nostri quartieri non vengano gentrificati per imposizione ovvero stravolti dall’onta di quella che sarebbe una vera e propria “deportazione sociale”.

FIRMA

 

 

sicet


 


Legge Regionale 23 novembre 2020, n. 16

Art. 4
(Modifiche agli articoli 48 bis relativo ai piani di cessione per alloggi di elevato
pregio e 50 relativo ai canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale
pubblica della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27 e successive modifiche.
Disposizione transitoria)
1. Alla l.r. 27/2006 sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 48 bis, come modificato dall’articolo 22, comma 139, della l.r.
1/2020:
1) al comma 1 bis.01 le parole: “possono alternativamente predisporre” sono
sostituite dalla seguente: “predispongono”;
2) al comma 1 quinquies, le parole: “potranno applicare abbattimenti in
relazione alla vetustà dei fabbricati fino ad un massimo del 30 per cento; gli
enti gestori possono altresì, per i lavori storicamente sostenuti dal conduttore
all'interno degli alloggi, applicare ulteriori abbattimenti comunque non
superiori ad un ulteriore 20 per cento. La Giunta regionale, entro sessanta
giorni dall'approvazione della presente disposizione, provvederà con propria
deliberazione a fissare i criteri per gli abbattimenti.” sono sostituite dalle
seguenti: “applicano abbattimenti fino ad un massimo del 30 per cento in
relazione alla vetustà dei fabbricati, nonché abbattimenti comunque non
superiori ad un ulteriore 20 per cento in caso di lavori sostenuti dal conduttore
all'interno dell’alloggio, secondo criteri individuati con propria deliberazione
dalla Giunta regionale.”;
3) dopo il comma 1 quinquies è aggiunto il seguente:
“1 sexies. Hanno titolo all'acquisto degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica di cui al presente articolo, purché in regola con il pagamento del
canone, degli oneri e delle indennità prima della stipula dell'atto di
compravendita, l’assegnatario o, su richiesta dell'assegnatario, i componenti
il nucleo familiare originario o ampliato ai sensi dell’articolo 11, comma 5,
della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 (Disciplina delle funzioni
amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica)
e successive modifiche, conviventi con l'assegnatario, nonché i parenti e gli
affini dell’assegnatario fino al terzo grado. Nel caso di acquisto da parte dei
soggetti diversi dall’assegnatario è riconosciuto, a pena di nullità dell’atto di
acquisto, il diritto di abitazione vitalizio per l’assegnatario e per il relativo
coniuge.”;
b) al comma 2 bis dell’articolo 50 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “Ai fini del calcolo dei limiti reddituali di cui al presente comma i redditi percepiti dai figli facenti parte del nucleo familiare sono computati in misura pari al 50 per cento.”.
2. La disposizione di cui al comma 1, lettera a), numero 2), non si applica ai
procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.

 

PREZZI OMI. COSA VUOL DIRE?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito alla vendita delle nostre case con riferimento ai prezzi OMI.

Facciamo una breve premessa: la revisione della rendita catastale (L.311/2004 Governo Berlusconi) ha portato nel 2015 al riclassamento delle case del centro di Roma tra cui le nostre di San Saba (microzona 2). Fino ad allora erano tutte abitazioni popolari e quindi categoria A4 poi sono state suddivise in A2 gli appartamenti (abitazioni civili) ed A7, le casette (villini). Ciò ha significato un aumento della rendita catastale che andrà ad influenzare anche il prezzo di vendita.

La Legge nazionale Lupi/Renzi (D.I. 24 feb 2015) per la vendita del patrimonio residenziale pubblico viene recepita dalla Regione Lazionel del.reg. 410, 5 ago 2015. La legge Lupi per la prima volta parla di prezzo di vendita con riferimento all’OMI di zona per le abitazioni A7.

La legge regionale di stabilità 2017 (357/2016) inserisce l’articolo 48bis alla legge regionale 27/2006 che stabilisce il costo in base al valore Omi per tutte le case cosiddette di elevato pregio immobiliare, quindi anche gli appartamenti A2.

L’articolo 48bis fu proposto dal PD regionale per vincere le resistenze di chi in Consiglio Regionale era contrario alla vendita delle case in zone di pregio. Fu detto che era l’unica possibilità per mettere in vendita anche San Saba. La mozione 546 per poter mettere in vendita le case di san Saba venne approvata dal Consiglio regionale in data 30-12-2016 smentendo tutte le falsità su vincoli inesistenti.

Dal 2016 ad oggi sono stati aggiuntidal Consiglio Regionale su proposta della Giunta o dei singoli consiglieri di maggioranza una serie di commi all’art.48bis che determinano la scontistica e le modalità di pagamento.

Il punto dirimente è la variazione dei valori minimi OMI che da allora sono cresciuti di 200€ mq per gli appartamenti A2 (oggi a 4.200€ mq senza abbattimenti) mentre per le casette A7 l’aumento è stato di 1300€/mq (oggi a 5.800€/mq senza abbattimenti). Considerando le metrature sul valore commerciale dell’immobile che include anche il calcolo dei muri, delle cantine e dei giardini, risulta evidente che il prezzo delle case A7 diventa proibitivo mentre gli appartamenti A2, pur con il minimo Omi inserito nell’articolo 48bis, non differiscono di molto dal costo calcolato precedentemente sulla rendita catastale x 150.

Da ultimo, un serio problema è la impropria classificazione A7 (Comune/Agenzia delle Entrate) per le casette che secondo il Manuale Banca Dati Quotazioni Omi, pag. 39 non possono essere considerate villini in quanto edifici con più unità abitative riconducibili quindi ad appartamenti parte di un edificio.

 


COMUNICATO AGLI INQUILINI ATER DI SAN SABA

Cari inquilini delle case Ater di San Saba,

sinceramente non capisco certi atteggiamenti, anche intimidatori nei miei confronti, che ormai vanno avanti da svariato tempo da parte di chi opera da anni sul nostro territorio. Come voi ben sapete ogni mia azione è concordata con voi, ma inspiegabilmente ciò dà fastidio a qualcuno.

Inoltre il 21 dicembre, in occasione di un intervento Ater e Vigili del Fuoco in via Bramante, è stato detto, davanti ad altri inquilini, che la vendita delle case a prezzi OMI è una mia responsabilità, e quindi dell’associazione. Ciò non risponde al vero: l’articolo 48bis che nel 2016 introdusse l’OMI per gli appartamenti delle cosiddette case di pregio fu proposto dal PD Regionale per vincere le resistenze di chi in Consiglio Regionale era contrario alla vendita. Ci fu detto che era l’unica possibilità per mettere in vendita San Saba. La decisone non l’ha certo presa la nostra associazione.

Per i cosiddetti villini, che tali non sono, purtroppo fa fede la legge nazionale Lupi del governo Renzi che impone l’OMI per questa categoria catastale.

Per quanto mi riguarda, io continuerò a fare il mio lavoro di volontariato con impegno e trasparenza per tutti gli inquilini di San Saba e volevo che voi foste informati del clima che sono costretta a subire.

Colgo l’occasione per fare a tutti voi i migliori auguri di un sereno Natale e che questo terribile 2020 finisca e il 2021 ci porti salute, gioia e prosperità.

24/12/2020 - Carla Spaziani – per la Rete Comune Inquilini Ater San Saba

 

 

24 Novembre 2020 - Incontro via Zoom con il consigliere regionale Patanè e il responsabile casa Pd al Comune di Roma, Yuri Trombetti

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La Rete Comune Inquilini Ater San Saba, ha accompagnato il direttore dell'Ater Roma Andrea Napoletano per un sopralluogo nelle case popolari di San Saba

Iniziamo insieme il percorso:

Via Maratta, 3. Anna, Bruno e Alessandra inquilini dello stabile hanno richiesto interventi di ripristino del cancello con relativa serratura e un apricancello all'interno che permetta l'apertura anche in caso di urgenze. Hanno richiesto la derattizzazione e la pulizia del locale su strada oramai invaso da piante infestanti ricettacolo di animali indesiderati.

In Via Borromini 3 alla scala C l'inquilina Carla ha richiesto un intervento internamente all'alloggio che riguarda muffa e umidità causate da una perdita dalla colonna dell'acqua, oramai vecchia di 100 anni. Sempre in Via Borromini, Andrea ha segnalato nuovamente la situazione degli alberi che arrivano davanti alle finestre degli inquilini causando notevoli disagi.

In viale Giotto 6, l'inquilina Paola ha fatto vedere le piante da potare, segnalate da tempo. Spurgo pozzetto che emana cattivi odori e derattizzazione al momento sono stati aggiunti all'elenco degli interventi riguardanti il lotto. Il direttore Andrea Napoletano insieme ai suoi tecnici hanno parlato direttamente con gli inquilini e annotato tutte le loro richieste.

Finalmente!! Questa visita opportuna e necessaria, a nostro avviso, è un segnale positivo; il rapporto tra inquilino e azienda inizia ad avere un senso quando l'inquilino stesso è protagonista del cambiamento.

Come diceva il "Mahatma Gandhi" Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".

..NOI CI SIAMO.

Rete Comune Inquilini Ater San Saba

 


COMUNICATO Rete Comune Inquilini Ater S.Saba

La Rete Comune conduce da anni con trasparenza e caparbietà la battaglia affinché S. Saba non sia trattata diversamente dagli altri quartieri Ater di Roma. Per questo motivo sin dal 2015, con l’avvento della Legge Lupi per la dismissione delle case popolari, abbiamo fatto pressione sulla Regione Lazio per mettere in vendita anche le nostre, come tutte le altre di Roma, ribadendo sempre che chi vuole compra e chi non vuole o non può rimane. A tal proposito abbiamo il nostro sito Web e la pagina Facebook,che vi riportiamo in fondo, nei quali abbiamo pubblicato ogni volta le nostre attività e comunicati.

Ribadiamo che da sempre siamo contrari alla vendita all’asta di appartamenti e villini.

Nel caso delle aste Ater dei 4 villini vuoti, abbiamo subito espresso la nostra posizione: quando l’intero patrimonio è ancora tutto di proprietà dell’Ater in assenza di condomini misti come a S. Saba ,non ci sembra opportuno anticipare la vendita col sistema delle aste, considerando che noi inquilini richiediamo l’acquisto da 60 anni e abitiamo in queste case da oltre un secolo.

Altro è il discorso sui prezzi esorbitanti delle aste che non potranno mai essere gli stessi per gli inquilini. Ad esempio, oggi a Testaccio si vende all’asta un appartamento a 360.000 € quando la stessa tipologia di alloggio viene venduta all’inquilino a 80.000 €. 

Se la vendita degli appartamenti di S. Saba approvata dalla Giunta Regionale è ormai in dirittura d’arrivo, quella per i cosiddetti villini è ancora da deliberare, pur in presenza della legge votata in Consiglio Regionale a febbraio (LR27/06, art 48bis, 1 quinques), che prevede OMI minimo e abbattimento del 30% per vetustà + 20% per i lavori storicamente sostenuti dal conduttore, oltre alla possibilità di acquistare con patto di futura vendita (a riscatto).

Tutto il resto sono ignoranza dei fatti e fantasie

Rete Comune Inquilini AterS.Saba                                              16/9/2020

www.retecomuneinquiliniatersansaba.it

https://www.facebook.com/Rete-Comune-Inquilini-Ater-San-Saba-655232897930951

 

Incontro con il delegato Alberto Voci, assessorato alle Politiche Abitative della Regione Lazio

Il giorno 14 settembre, nella sede dell’assessorato alle Politiche Abitative della Regione Lazio si è svolto l’incontro con il delegato dell’assessore, Alberto Voci, una rappresentanza della Rete Comune Inquilini Ater San Saba, il responsabile casa PD del Comune di Roma Yuri Trombetti e la capogruppo PD al Municipio Roma 1, Sara Lilli.

I punti da chiarire con il delegato riguardavano in particolare la vendita delle case Ater a San Saba, sia gli appartamenti A2 che i cosiddetti villini A7, i tempi e le modalità di vendita degli alloggi A7, la scrittura della delibera attuativa delle ultime modifiche al collegato in Consiglio Regionale dello scorso febbraio relative alle modalità di calcolo degli abbattimenti (30%+20%) per gli A7, l’alienazione con patto di futura vendita agli inquilini che ne faranno richiesta e i vincoli alla mobilità. Inoltre il chiarimento sulle superfici calcolate per la vendita degli alloggi nonché una riflessione sulle aste dei 4 villini a San Saba e l’impropria classificazione catastale A7 delle casette a schiera.

Il delegato Voci ha inserito la vicenda della vendita delle case di San Saba nel quadro del risanamento dell’Ater Roma deliberato dalla Regione nel giugno 2019. In conseguenza di ciò l’Ater ha predisposto anche un piano vendita dei cosiddetti alloggi delle zone di pregio oltre a quello delle altre zone di Roma. Allo stato attuale, dopo la delibera di giunta e il successivo parere della Commissione Consiliare Casa dello scorso marzo relativa agli appartamenti A2, la giunta procederà alla stesura definitiva che aprirà alla vendita degli alloggi A2 inseriti nel piano vendita. Questo piano vendita è attualmente in riscrittura a seguito delle osservazioni dell’assessorato che indicava la necessità di aggiornare le quotazioni OMI ferme al 2019. Il tema dell’OMI è molto importante in quanto, a seguito della pandemia, le quotazioni degli immobili sono stimate intorno al 24% in meno di quelle passate. Ciò significa decine di migliaia di euro di differenza. Da qui la necessità di attendere le nuove quotazioni.

L’ufficio vendite Ater, sempre sotto organico, non potrà provvedere da solo all’alienazione delle migliaia di alloggi che andranno in vendita; l’Ater, come ci aveva anticipato il Commissario Napoletano lo scorso anno,indirà una gara per due soggetti (Piano vendita Legge Lupi e Piano vendita alloggi di pregio) che provvederanno a rogitare più velocemente gli alloggi in vendita. Si presume che l’invio della proposta di acquisto agli inquilini che hanno 60 gg di tempo per decidere, avverrà non prima della metà del prossimo anno 2021.

A questo punto diventa cruciale la formulazione della delibera che recepisce le indicazioni del Consiglio dello scorso febbraio che consenta anche agli alloggi A7delle zone di pregio di essere messi in vendita agli inquilini che li abitano oltre ai negozianti che vivono del loro lavoro nei locali Ater.

Si stima che la formulazione della delibera e il successivo piano vendita non potrà avvenire prima della fine dell’anno considerando che in Regione, a causa del Covid19 , la gran parte del personale lavora da casa. Ciò, inevitabilmente, rallenta tutte le operazioni da svolgere in presenza.

In merito al calcolo delle metrature (il Commissario ci promise di averle entro 15 gg già nel luglio del 2019….) per la vendita degli A7, il Delegato non è in grado di dare una risposta dirimente e ci ha invitato ancora una volta a rivolgerci all’Ater. Risulta evidente che le modalità di calcolo possono determinare o meno il successo dell’operazione in considerazione dell’elevato OMI di riferimento per gli A7. Resta fermo che non si potrà MAI scendere sotto al 50% di abbattimento (LR 27/06, art 48bis , 1 quinques, 30% per vetustà + ulteriore 20% per i lavori storicamente sostenuti dal conduttore all’interno dell’alloggio). Questo deve essere chiaro a tutte le parti.

Per quanto riguarda l’arbitraria classificazione A7 delle casette a schiera di San Saba abbiamo informato le parti che inizieremo una interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate affinché venga modificata così come indica chiaramente il Manuale Banca Dati Quotazioni OMI; non di villini si tratta bensì di Edifici con più unità abitative assimilabili agli appartamenti parte di un edificio (dixit, pagina 39)

In relazione alla vendita all’asta di 4 villini in corso in questi giorni, chiarito che i prezzi sono privi di tutti gli abbattimenti spettanti invece agli inquilini e il calcolo delle metrature risulta poco chiaro, abbiamo espresso le nostre perplessità anche se l’Ater giustifica la fretta con la necessità di fare cassa. Ma vendere all’asta quando non è stata ancora messa in vendita neanche una casa a San Saba risulta davvero difficilmente comprensibile.

In conclusione abbiamo convenuto con tutti i presenti di riconvocare questo tavolo al momento della redazione della delibera attuativa per la vendita degli A7 e non a giochi fatti.

Rete Comune Inquilini Ater San Saba


SANATORIA L.R. 01/2020, ART. 22, comma 140 e segg. DOMANDA DI REGOLARIZZAZIONE

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REGIONE LAZIO: DELIBERAZIONE 7 LUGLIO 2020, N. 429

sanatoria

Legge Regionale 27 febbraio 2020, n. 1 articolo 22, comma 146. Approvazione del modello di domanda di assegnazione in regolarizzazione delle occupazioni senza titolo di alloggi di edilizia residenziale pubblica (allegato A). Definizione dei termini e modalità di presentazione delle domande e approvazione delle "modalità procedurali per la regolarizzazione amministrativa degli alloggi di edilizia residenziale pubblica"

  • 01-REGOLARIZZAZIONE 2020 BUR
  • 02-Allegato_A
  • 03-Allegato_B

 

 

AL VIA NUOVO PORTALE, ATER PIU’ VICINA ALL’UTENZA

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Roma attiva da oggi un nuovo portale accessibile dal sito www.aterroma.it per rendere più efficace l’interazione con la propria utenza, rendendo disponibili servizi e facilitando le procedure amministrative. Si tratta di un’Area riservata attraverso cui sarà possibile:

  • prenotare un appuntamento, in autonomia, nell’agenda dedicata per la definizione amministrativa (subentro, ampliamento, canone e contratto) e contabile (versamenti, insoluti, morosità, rateizzazioni);
  • accedere ad una “stanza virtuale” che permette di interloquire con un operatore dell’Azienda via webcam;
  • stampare, in autonomia, il duplicato del bollettino mensile;
  • pagare online la bolletta mensile;
  • compilare la modulistica per le istanze amministrative (subentro, ampliamento, riduzione canone, accesso agli atti ecc...);
  • consultare la programmazione degli interventi di igiene ambientale, del verde e di sanificazione Covid-19 nelle zone di residenza;
  • richiedere la verifica dell'indirizzo di recapito per la corrispondenza e bollette mensili;
  • richiedere un intervento di manutenzione, segnalare guasti o disservizi.


“Abbiamo voluto accelerare l’attivazione di questo nuovo servizio previsto nel piano industriale” commenta Il Direttore generale Andrea Napoletano “nella consapevolezza che l’emergenza sanitaria e la conseguente sospensione del ricevimento del pubblico ci obbligano a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per essere vicini alla nostra utenza. Non siamo stati fermi e in questi mesi il servizio informatico, che ringrazio, ha messo a punto questo nuovo portale, che si affianca al Call center, progettato per facilitare diverse procedure e ‘ridurre le distanze’ con i nostri inquilini”.

 

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Per chi vorrà partecipare all'evento, deve richiedere il codice di accesso , scrivendo una mail a:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Grazie

 

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REGIONE LAZIO

BONUS AFFITTO ALLOGGI ATER DI TUTTO IL LAZIO

" Un investimento regionale di 22 milioni di euro, che verrà sempre trasferito ai Comuni per sostenere il pagamento dell'affitto ed é rivolto ai locatari che hanno subito una contrazione di almeno il 30% del reddito complessivo del nucleo familiare nel periodo dal 23 febbraio al 31 maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il reddito non dovrà essere superiore ai 7.000 euro trimestrali (circa 28.000 euro annui), mentre il contributo sarà per tre mensilità e corrisponderà al 40% del costo dell'affitto. Per semplificare la procedura, gli inquilini con regolare contratto potranno presentare un'autocertificazione della propria situazione economica e fare domanda al proprio Comune, che raccoglierà la documentazione e stilerà la graduatoria entro 45 giorni per poi assegnare le risorse.

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solidarieta-digitale 

Coronavirus: la digitalizzazione a supporto di cittadini e imprese
Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti.
Scopri i servizi e le soluzioni innovative cui puoi accedere grazie all’iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione.

Elenco dei servizi disponibili

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All'assessore casa Valeriani, ai consiglieri regionali, al responsabile casa PD Trombetti, alla X commissione casa, al direttore Ater A. Napoletano, ai comitati delle organizzazioni rappresentative degli inquilini.

Gent.le assessore Valeriani in queste giornate così difficili sentiamo il dovere, per quanto possibile come associazione popolare di cittadini, di dare il nostro contributo .

Già abbiamo interagito con la direzione Ater relativamente alle modalità di pagamento del canone con le opzioni per farlo da casa e all'operazione sanificazione.

Essendo in contatto con i nostri associati e con gli inquilini di San Saba tra cui moltissimi anziani, possiamo renderci utili per fare avere comunicazioni rapide e chiare a un gran numero di inquilini.

Vogliamo porre la questione del pagamento del canone che per molte famiglie sarà un problema serio vista la situazione lavorativa ora e nel prossimo futuro.

Chiediamo che Ater tenga in debito conto queste difficoltà e che la politica regionale si adoperi nel dare chiare direttive in merito.

Sperando tutti che questa vicenda termini nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi, siamo certi che riusciremo a concludere insieme la lunga battaglia per la vendita delle nostre case, che ormai è a portata di mano.

Attendiamo fiduciosi risposte in merito.

Grazie per l'attenzione.

Rete Comune Inquilini Ater San Saba

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ATER-CROCE-ROSSA

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Legge Regionale 27 febbraio 2020, n. 1 Misure per lo sviluppo economico, l'attrattività degli investimenti e la semplificazione

Pubblichiamo le pagine della legge che riguardano l'edilizia residenziale pubblica.

 

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Il ministro Gualtieri a San Saba - domenica 16 Febbraio dalle ore 10.30 alle 12.00
(Angolo tra via di San Saba e piazza Bernini)

gualtieri

La Rete Comune Inquilini Ater San Saba incontra il ministro Gualtieri, candidato per Roma1.
Domenica 16 febbraio dalle ore 10.30 alle ore 12.00, in piazza Bernini, gli inquilini della Rete potranno incontrare il candidato - e attuale ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri - alle elezioni suppletive del Collegio Roma 1 per la Camera dei Deputati, che si terranno domenica 1 marzo.
Gualtieri verrà messo al corrente della situazione relativa alle nostre case, in particolare il degrado e la battaglia per una vendita equa e rispettosa della Storia del nostro rione e della nostra comunità.
Vi aspettiamo.

 


RICEZIONE BOLLETTE CANONE GENNAIO 2020

Abbiamo chiesto informazioni all'ATER Roma per la bolletta di gennaio 2020 che ancora molti di noi non hanno ricevuto e ci hanno assicurato che sono in spedizione, dovrebbero arrivare verso il 27-28 gennaio.

Ci hanno invitato a ricontattarli se non riceveremo le bollette entro quelle date.

Vi terremo informati.

Rete Comune Inquilini Ater San Saba

 

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MANCATO RICEVIMENTO BOLLETTA DI AFFITTO ATER
CLICCA SUL SEGUENTE LINK:

https://www.aterroma.it/…/mancato-ricevimento-o-smarrimento


documenti_raccoglitore_fgIn caso di mancato ricevimento o smarrimento della bolletta è possibile acquisirne il duplicato inviando una richiesta con e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , completa di matricola dell'alloggio e di rapporto giuridico, allegando la fotocopia del documento d'identità e codice fiscale del titolare o di un componente del nucleo familiare e indicando un recapito telefonico e/o indirizzo mail.

Nel caso la richiesta venga inoltrata da persona diversa dal titolare o non facente parte del nucleo familiare è necessaria delega corredata del documento d'identità e codice fiscale del delegante nonché del documento d'identità del richiedente.

Per visulizzare l'indirizzo e-mail digitare il Codice Immobile (matricola) o il Codice Utente (RG) togliendo lo zero iniziale esempio: (00)123456 digita il codice immobile oppure il codice utente.

E' possibile, inoltre, acquisire il duplicato presso lo Sportello dell'URP - Lungotevere Tor di Nona n.1 - nei giorni di lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00 - martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle 16,00.

PER GLI INQUILINI ATER DI SAN SABA LA MAIL DEVE ESSERE INVIATA A:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 



LETTERA APERTA alla Politica e all’Amministrazione

Siamo ad un passo dalla conclusione di una lunga battaglia durata 60 anni: LA VENDITA DELLE CASE POPOLARI DI SAN SABA A CHI LE ABITA DA UNA VITA. Ma è davvero così?

Nel 1959 i nostri nonni versarono 5.000 lire alle Opere Pubbliche del Genio Civile come adesione alla vendita delle abitazioni di san Saba. Non se ne fece nulla, e così fu nel 1977 con i nostri genitori. Tante menzogne seguirono, vincoli fantasiosi e improbabili veti mentre i quartieri gemelli Testaccio e Garbatella venivano in gran parte alienati a prezzi vantaggiosi per i locatari. Poi, nel maggio 2016 Valeriani, allora capogruppo Pd ed ora assessore alla casa, prese pubblicamente posizione a favore della vendita contro gli interessi del turismo e della rendita, per un centro della città che deve continuare a vivere grazie alla presenza dei suoi abitanti storici, contro il predominio della logica immobiliare e del mercato e a favore della storia dei luoghi e delle persone che li abitano.

A ciò seguirono azioni conseguenti; la LR 357/2016 aggiunse l’articolo 48bis alla legge 27/2006 per la vendita degli alloggi cosiddetti di pregio inserendo i valori OMI per tutte le categorie; il 2 febbraio 2017 l’approvazione della mozione del Consiglio Regionale per la messa in vendita di S.Saba per la sua conclamata vetustà e degrado contro ogni discriminazione;l’assestamento di bilancio dell’agosto 2017 con la LR 9/2017 che fissa i termini per gli abbattimenti che verranno ripresi nella recente DGR410/2019; la LR55/2018 che emenda l’art 48 bis della LR 27/2016 inserendo il valore OMI minimo, la possibilità di acquisto rateale a 30 anni e ulteriori forme di abbattimento in base allo stato manutentivo degli immobili. Da ultimo la DGR410 del 25 giugno scorso che stabilisce come vendere gli alloggi di elevato pregio. E qui non ci siamo.

Perché “una manina” ha cancellato l’aggettivo effettiva davanti alle parole categoria catastale presenti nella LR 9/2017 quando tutti sanno che degli alloggi popolari non potranno mai essere degli A7? Perché, sempre nella DGR410, gli ulteriori abbattimenti presenti nella LR 27/2006 non sono più menzionati? La DGR410, inoltre, considera sempre e solo senza distinzione gli alloggi di elevato pregio (definizione del tutto impropria trattandosi semmai di alloggi in zone di pregio) però si continuano a discriminare le casette a schiera A7 rispetto agli appartamenti A2. Per questi già si vedono prezzi e tempi celeri mentre per gli A7, nonostante le parole esplicite del direttore Ater Napoletano, non siamo ancora in grado di avere nulla in mano. Ma lo sapete che il minimo OMI per gli A7 è di 5.300€ a mq? 5.300 EURO AL METRO QUADRO!!!! Vi rendete conto che chi abita nelle case ERP non ha i beni al sole? E dobbiamo anche stare a sentire che non si può arrivare all’abbattimento del 50% per le casette? Ma scherziamo? E chi non può comprare con cifre così alte che fa? Tra cinque anni se ne va e la casa si vende all’asta (DGR410)? E allora ecco che il business è fatto: gli alloggi più appetibili vanno sul mercato (già due casette vuote andranno all’asta) oppure non si vendono perché fanno patrimonio e si lasciano degradare finché non se le compra una Real Estate e SPECULOPOLI è servita con tanti saluti al tessuto sociale, la lotta alla gentrificazione del centro, la spaccatura di una comunità secolare, l’espulsione dei ceti popolari già vista in anni bui in questa città. Non ci pensate nemmeno, la città si rivolterebbe alla faccia dell’armonia e dell’attenzione al sociale proclamato in questi giorni dal Presidente Zingaretti.

Una recentissima assemblea tempestosa degli abitanti di S. Saba ha proposto una azione legale dura contro tutte queste ulteriori discriminazioni. NON C’E’ PIU’ TEMPO: VENDERE SUBITO COL MASSIMO ABBATTIMENTO PERCHE’ E’ GIUSTO COSI’ E CHI NON PUO’ COMPRARE RIMANE A VITA.

RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA
14 SETTEMBRE 2019

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Comunicato della Rete Comune Inquilini Ater San Saba
sulla DGR 410, 25 giugno 2019.

ALIENAZIONE IMMOBILI DI PREGIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.

MOBILITA’

Dopo attenta lettura della delibera regionale che prevede la messa in vendita di tutti gli alloggi Ater della città storica, emergono alcuni elementi di criticità che, da sempre, avevamo posto all’attenzione dei numerosi nostri interlocutori durante questo percorso iniziato ancor prima dell’emanazione della Legge Lupi, nel lontano 2014.

La nostra battaglia per la messa in vendita di San Saba è ancora più vecchia e risale, come sappiamo tutti, addirittura al 1959, 60 anni fa!!!!! E’ storia nota la continua discriminazione del nostro territorio rispetto ai quartieri e rioni gemelli (Testaccio e Garbatella) fino a inventare fantomatici vincoli scomodando addirittura i principi Torlonia (Petrucci , presidente Ater, dixit nel 2007).

Ma sempre, ribadiamo SEMPRE, in ogni occasione e in ogni confronto, da ultimo il nostro intervento pubblico al Teatro Anfitrione lo scorso marzo, abbiamo preteso che fossero salvaguardati coloro che non possono acquistare. Ci è stato detto più volte dai parte dei vari assessori, presidenti, commissari e direttori che trattandosi di un piano speciale con prezzi di vendita importanti, coloro che non avrebbero potuto acquistare sarebbero rimasti nelle loro abitazioni fino alla scadenza del contratto.

Sappiamo che la mobilità presente nelle varie leggi regionali e statali relative alla vendita di alloggi ERP non è stata mai applicata ma anche in questa delibera i soggetti che non possono comprare potrebbero essere numerosi e potrebbero lasciare il proprio alloggio per emigrare dalle zone centrali.

MOBILITA', facciamo un paio di esempi:

Una coppia con due figli che ha un reddito che gli permette la permanenza nell'alloggio popolare e che vive in una zona centrale e di pregio se non compra se ne deve andare. C'è tutela per loro?

Una donna, non ultrasettantenne, che vive da sola con reddito basso e che non ha parenti fino al terzo grado che comprino l'alloggio, lo deve lasciare? E così la casa dove magari è nata?

Le procedure di mobilità enunciate nella delibera DGR 410, 25 giugno 2019 che trovate sul nostro sito vanno riviste e largamente estese per non discriminare nessuno.


Incontro con il direttore Ater Roma, Andrea Napoletano, a Tor di Nona

Il 24 giugno 2019, alle ore 15 una delegazione della Rete Comune Inquilini Ater San Saba ha incontrato il direttore dell’Ater per fare il punto sulla vendita della case di S. Saba.

Il, 25 giugno, andrà in Giunta Regionale l’approvazione della Delibera che fissa i parametri per la vendita del patrimonio Ater della città storica, i cosiddetti alloggi di pregio. Il direttore, incalzato dalle nostre domande, ha risposto in modo esauriente.

Il debito contratto dall’Ater prevede una rata di 120 milioni entro il 31 luglio e un’altra entro novembre. Ciò comporta una accelerazione delle operazioni di vendita di tutto quanto è possibile. I prezzi verranno determinati in base alla delibera, Omi minimo e fino al 50% di abbattimenti per vetustà, degrado e lavori svolti dagli inquilini. Il valore è oggetto di confronto Ater- Regione ma è evidente che la domanda e l’offerta devono incontrarsi trovando un punto di equilibrio altrimenti tutta l’operazione fallisce. Il Direttore prospetta entro 2 settimane una prima stima del valore dei singoli alloggi, in ogni caso prima delle ferie estive. I piani vendita potrebbero essere pronti per settembre e poi ci saranno 60 gg per decidere considerando anche le varie esenzioni per le categorie protette che non vogliano acquistare ( la delibera prevede la possibilità di acquisto fino al 3 grado di parentela con l’intestatario). Per quanto concerne le modalità di pagamento, Ater caldeggia il mutuo bancario e proporrà l’Istituto di credito col tasso più conveniente per accendere un mutuo; in questo caso abbiamo chiesto un 10% di sconto come nella legge Lupi. In alternativa si potrà versare il 50% di anticipo e 30 anni di rate con Ater oppure 40% e 20 anni di rate. Per fare tutto ciò verrà potenziato il settore vendite con 20 unità esterne per poter rogitare almeno 1500 alloggi all’anno. In ogni caso la vendita di S Saba non sarà in coda come ventilato da qualcuno ma non appena possibile.

Il nostro invito è a vigilare tutti per evitare stravolgimenti della DGR che domani verrà portata in Giunta. A tal riguardo abbiamo contattato tutti i nostri referenti politici. 

 

Delibera regionale 410 del 25 Giugno 2019 - ALIENZIONE DI IMMOBILI DI PREGIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

AVVISO 24 MAGGIO 2019: BANDO ATER PER L'HOUSING SOCIALE

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LETTERA DA SOTTOSCRIVERE
Richiesta messa in vendita alloggi ATER rione San Saba.
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Censimento 2018
CENSIMENTO2_2018Dal 15 novembre 2018 al 31 gennaio 2019 gli Utenti possono contattare un CAF convenzionato e fissare un appuntamento per rendere gratuitamente la dichiarazione anagrafico-reddituale 2018 (redditi 2017). E' inoltre possibile scegliere la sede CAF più vicina

VOLANTINO_ANFITRIONE




3ott2018

Legge 45/2016

"Istituzione della "Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita.

Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 3 ottobre, data della strage in mare, nel 2013, di 368 migranti eritrei nel naufragio in prossimità dell’isola di Lampedusa, la "Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”, per ricordare lo sterminio silenzioso e spesso invisibile che si consuma nel Canale di Sicilia e sulle rotte di terra percorse da popoli in fuga da persecuzioni, deportazione, prigionia, guerre e miseria, e tutti coloro che, anche a rischio della propria vita, salvano quella degli altri, offrono accoglienza e proteggono i migranti.

Art. 2. 1. In occasione della "Giornata della Memoria e dell’Accoglienza " di cui all’articolo 1, sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, a Lampedusa in particolare e in tutte le scuole di ogni ordine e grado, per ricordare quanto accaduto ed accade a chi è costretto a scappare dalla persecuzione per raggiungere l'Europa e la pace, a rischio della propria vita. Una memoria che riguarda il popolo italiano - oggi chiamato ad accogliere, ma che ieri emigrava in cerca di lavoro - e l'Europa intera, chiamata ai valori universali di Accoglienza. Memoria da conservare affinché eventi come quello del 3 ottobre 2013 non accadano mai più.

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Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12, art. 7, comma 4. Limite di reddito per l’accesso ai benefici di edilizia residenziale pubblica nonché per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa. Aggiornamento biennale dei limiti di reddito sulla base della variazione assoluta dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati.

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Intervento della Rete Comune Inquilini Ater San Saba del 1 Agosto agli Stati Generali dell'abitare a Roma.

(Festa dell'Unità)

La vicenda delle case popolari di S Saba è paradigmatica della condizione abitativa della nostra città. Su di essa hanno pesato le diverse epoche storiche, le diverse gestioni e clientele politiche sino agli attacchi mediatici che hanno compattato il partito della rendita presente in tutti gli schieramenti.
Eppure noi abbiamo resistito, sì, la resistenza di chi sa di rappresentare al meglio la città con le sua anima popolare e plurale, con storie di straordinario eroismo antifascista e di ordinaria umanità.
Oggi altre logiche sembrano dominare il dibattito sulla condizione abitativa della città, in particolare quella dei nuclei storici. La filosofia del mercato intende sferrare il colpo mortale a quegli abitanti che vivono e hanno sempre vissuto nelle loro case popolari, non per eredità come piace dire agli ignoranti rancorosi che infestano la rete, ma per diritto pagando anche un duro prezzo per questo. Avete mai spalato la merda dai chiusini delle vostre case? Avete mai rischiato la vita sostando sotto i cornicioni che volano in pezzi specialmente dopo le “romanelle” dell’Ater? Avete mai vissuto al freddo e al gelo fino a che, a spese vostre, siete riusciti a installare i termosifoni così come l’acqua corrente, l’elettricità a 220 e così via? E vogliamo parlare delle blatte? Veniteci a trovare, fatevi un giro ma indossate le scarpe chiuse…
Ebbene ora noi siamo stretti tra affitti che lievitano ogni qual volta un figlio riesce a guadagnare uno straccio di stipendio e la possibilità di acquistare le case dove viviamo a prezzi che non si sono mai visti. Il risultato è il blocco, l’inazione, la mancanza di prospettive. Come vedete, il tema della casa non è solo dare un tetto a chi non ce l’ha ma anche trattare con giustizia chi quel tetto legittimamente vuole farlo suo così come accaduto per Testaccio, Garbatella, Prati, Montesacro, Lungotevere Flaminio, San Giovanni eccetera, eccetera..
Noi della Rete Inquilini San Saba non siamo un sindacato, un gruppo politico come molti dei presenti, non facciamo della nostra azione una professione ma siamo certamente coloro che vivono quotidianamente sulla propria pelle la condizione di incertezza dell’Ater Roma e quindi le nostre richieste, vecchie ormai di 60 anni, devono trovare finalmente una risposta risolutiva.
Parli la Politica, parli il PD, parli l’assessore che conosce perfettamente l’argomento e più volte in passato si è speso per arrivare a conclusione.
Non si faccia intimidire o fuorviare dai troppi, tecnici e amministrativi, che sembrano trovare sempre una nuova difficoltà appena se ne è superata una. Pensare ancora di trattare le nostre case popolari vecchie di oltre un secolo , invidiate da tanti per la loro posizione e la loro architettura ma non certo per la loro condizione degradata, come le ville dei signori dell’Aventino è qualcosa che non è possibile accettare da parte di un partito di sinistra che ancora riscuote molti consensi nel nostro rione.
Stiamo pagando la logica scellerata della riclassificazione catastale frutto di un accordo Alemanno al Comune e Polverini in Regione, stiamo pagando gli attacchi mediatici di tutta la stampa, di Giletti , di Floris, ma ancor più inaccettabile STIAMO PAGANDO IL FATTO DI ESSERE I NUCLEI STORICI ROMANI che non possono più essere sopportati in città. Ma che vogliono questi lavoratori, pensionati, disoccupati a due passi dal Centro? Hanno combattuto l’8 settembre? Chissenefrega, il mercato, bellezza, non può contemplare queste sciocchezze. 5.100€ al metro quadro, prezzi oltre gli 800.000€, sperequazione tra appartamenti e casette. No, sinceramente non possiamo accettarlo. La Giunta, l’assessore, il partito prendano una posizione finale, noi non ce la facciamo più, invecchiamo di anno in anno provati da questa battaglia infinita ma venderemo cara la pelle fino in fondo per far prevalere, senza clientele e raccomandazioni, il nostro diritto a vivere per sempre nelle nostre case. Sicuramente!

Rete Inquilini Ater San Saba

14 Giugno 2018 - Tor Bella Monaca

Intervento della Rete Comune Inquilini ATER San Saba all'assemblea degli Stati Generali dell'abitare a Roma tenutasi il 14 Giugno 2018 a Tor Bella Monaca.

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COMUNICATO AGLI INQUILINI ATER SAN SABA

Con l’approvazione del bilancio della Regione Lazio, l’insediamento delle commissioni e i nuovi assessorati riprende la nostra iniziativa per portare a termine la vendita delle case Ater San Saba.

Ricordiamo che la vicenda si era interrotta alla vigilia delle elezioni sulla determinazione del prezzo di vendita, un prezzo che corrispondesse alle reali possibilità di acquisto di inquilini che vivono da decenni in case popolari e in quanto tali non possiedono “beni al sole” da poter impegnare per l’acquisto della loro unica casa.

Giovedì 31 Maggio, nell’incontro con Yuri Trombetti, responsabile casa del PD Roma, abbiamo convenuto su una serie di punti da portare avanti insieme in tempi rapidi con l’assessorato condotto da Massimiliano Valeriani che era stato il primo a raccogliere la nostra proposta nell’incontro del maggio 2016 promosso dalla consigliera Sara Lilli sul futuro della città, del centro e degli abitanti che la abitano. Valeriani volle indicare chiaramente le due posizioni presenti in campo in relazione alla vendita di S.Saba: il predominio della logica immobiliare e del mercato opposto a quello della storia dei luoghi e delle persone che li abitano. Il capogruppo affermò convintamente di condividere la seconda ipotesi. “San Saba va trattata come gli altri quartieri/rioni. Non si può far scappare questa legislatura per risolvere la questione San Saba. Io so da che parte stare”.

Allo stato attuale, come dagli emendamenti recepiti nella legge di assestamento di bilancio dell’agosto scorso, alla Giunta Regionale spetta determinare il regolamento per la vendita degli alloggi cosiddetti di pregio senza un ulteriore passaggio in Aula.

Ora è il tempo della Politica con la P maiuscola.

A breve dovremo costituire un tavolo tecnico presso l’Assessorato alla Casa della Regione Lazio per formulare insieme i criteri per l’abbattimento del 50% dei valori OMI di riferimento. Ciò deve valere per tutti, sia per gli appartamenti che per le casette, tenendo in debita considerazione le metrature e le modalità di acquisto, patto di futura vendita e/o rent-to-buy e a chi non potrà acquistare garantire la permanenza nell’alloggio.

Per ottenere un acquisto generalizzato, che solo darebbe senso a tutta l’operazione, occorre la massima collaborazione e volontà. Ricordiamo che noi siamo gli ABITANTI STORICI del rione, ne siamo la memoria e la vita, e solo garantendo la permanenza dei nostri nuclei familiari si impedirà la svendita di un pezzo illustre della nostra città.

Salviamo gli abitanti storici del centro di Roma. No alla gentrificazione, no alla disneyland come Trastevere.

Il tempo stringe, è ora di concludere. Come ha ricordato Yuri Trombetti, invitiamo tutti gli inquilini agli Stati Generali della Casa promossi dal PD romano il 14 giugno pomeriggio a Tor Bellamonaca.

Rete Comune Inquilini ATER San Saba
4 Giugno 2018

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Breve viaggio per immagini nelle case popolari Ater S. Saba 

Degrado degli Immobili

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 Degrado Marciapiedi

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 Per tutti gli inquilini Ater San Saba

Il nuovo assessore alla casa della Regione Lazio è Massimiliano Valeriani, ex capogruppo PD al Consiglio Regionale della Pisana. Negli anni e nei mesi recenti abbiamo incontrato Valeriani in più di un’occasione, da ultimo l’incontro pre - elettorale a S. Saba promosso dalla capogruppo PD al Municipio Roma1, Sara Lilli. Il neo assessore ha sposato e promosso la nostra causa per una vendita equa e sostenibile delle case dove abitiamo da oltre cento anni. In particolare abbiamo condiviso l’unicità del nostro rione come parte del centro storico e parte fondante della storia repubblicana e democratica del nostro Paese. Partendo proprio dalla necessità di salvaguardare la nostra comunità, Valeriani si è battuto per arrivare in tempi brevi ad una soluzione condivisa purtroppo impantanatasi proprio sul finale negli uffici dell’Assessorato che ora lui stesso si trova a presiedere. Confidiamo, pertanto, che si possano superare tutte le remore e i distinguo che hanno sino ad ora impedito la conclusione di una vicenda lunga 60 anni. Attendiamo fiduciosi il regolamento di giunta tanto sospirato. Noi ci siamo e ci saremo.

3 Aprile 2018

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 fantera-targa-volantino

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ASSEMBLEA PUBBLICA 12 DICEMBRE
PER LA VENDITA CASE ATER S SABA

Grandissima partecipazione popolare all’incontro del 12 dicembre 2017 presso i locali UISP.

In un chiaro ed ordinato dibattito preceduto da una puntuale cronologia di fatti e provvedimenti legislativi approvati, per la prima volta in 60 anni tutti i rappresentanti politici dei vari livelli istituzionali locali hanno partecipato ad un incontro sui temi della vendita delle nostre case ATER.
Il consigliere regionale Bellini e il consigliere regionale Fichera, primi firmatari della mozione per la vendita di S Saba e dei successivi emendamenti di agosto 2017 per il 50% di sconto sui prezzi OMI, hanno parlato delle ultime difficoltà da superare per poter scrivere il regolamento di giunta che determinerà i criteri e i prezzi del futuro Piano Vendita Speciale dell’ATER. Le consigliere municipali Lilli e Spinaci hanno ribadito la necessità di dare una risposta definitiva per poter conservare il tessuto sociale del Rione ormai così raro nel centro di Roma. Il consigliere Cecera della segreteria regionale del capogruppo di maggioranza Valeriani ha ribadito la necessità di fissare tutti i parametri del regolamento di giunta entro fine legislatura per consegnare un corpus legislativo al prossimo governo regionale. Da ultimo il consigliere comunale Pelonzi , vicesegretario del PD Roma, presentando lo stato dell’arte della trattativa con l’assessorato regionale ha inserito il discorso della vendita all’interno del tema della riqualificazione urbana, un progetto che vedrebbe le nostre case al centro dell’operazione sostenuta da fondi europei e regionali.
Siamo alle ultime mosse per chiudere la partita sul piano politico-normativo. Fatte le leggi l’Ater dovrà porre mano ai piani vendita. Dal nulla, in tre anni di continui sforzi e lavoro indefesso sostenuti da centinaia di inquilini, siamo giunti sin qui. Ma non basta, dobbiamo chiudere la partita per poter finalmente realizzare il nostro sogno lungo 60 anni. Chi ancora parla di Legge Lupi e moltiplicatori come in passato vuole rimettere indietro le lancette della Storia affinché nulla cambi spaccando l’unità del rione.
Per noi, per le forze politiche e per l’Ater, chi vorrà e potrà acquisterà, chi non vorrà o non potrà non dovrà andare via.

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una petizione con 200 firme e una manifestazione per le strade del quartiere

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Altro che rione "gioiello". Chi lo abita non ne può più di sentirlo dipingere come il paese del Bengodi. Stretto tra Aventino, Celio e Palatino, con il gemello Testaccio ai suoi piedi, San Saba rientra tra i quartieri "giardino" anni '20. I villini bifamiliari rivestiti di una cortina di mattoni rossastri si alternano alle palazzine basse di proprietà dell'Ater, ognuna con un suo cortile. Il verde non manca e l'atmosfera è quella familiare, tutta romana, del paesino in mezzo alla città. Ma attenzione alle apparenze, il rione XXI non è un'oasi felice.

Alberi cresciuti a dismisura tanto da coprire i pochi lampioni che funzionano, bivacco, prostituzione lungo le mura archeologiche, siringhe sui marciapiedi, strade sporche e buie. Gli abitanti protestano e di ragioni ne hanno diverse. In 200 hanno firmato la petizione inviata questa mattina a Prefettura e Questura. E in 50 hanno manifestato per le strade del rione. Via Camuccini, via Bramante, piazza Bernini battute una per una con il megafono d'ordinanza e in testa lo striscione: "Stop al degrado".

Una giungla su San Saba

"Sono sette anni che come comitato di quartiere chiediamo che gli alberi vengano potati" racconta il signor Michele Pallocca, nato e cresciuto a San Saba. "I rami sono talmente lunghi che le foglie coprono la luce e le strade restano al buio, non si può passeggiare tranquilli, ci sono stati diversi episodi di furti e rapine. Siamo stanchi di non essere ascoltati". Già, in via di San Saba è coperto addirittura il semaforo. E la scarsa illuminazione fa facilmente da cornice a scene poco decorose.

Trans e prostitute alla luce del sole

Al verde incolto che rende l'ambiente poco sicuro per gli abitanti, si sommano prostituzione e bivacchi di ogni sorta, con i resti dei bagordi notturni a ornarmento delle fortificazioni d'età imperiale. Da bottiglie di birra e vino, cibo, siringhe, escrementi non sempre di cane. "In via Guerrieri non si può nemmeno aspettare l'autobus alla fermata" dice la signora Nunzia, riferendosi a lucciole e clienti che si fermano in continuazione anche di giorno. Si appartano nel verde abbandonato di là dalle mura. Controlli non ce ne sono. E appena cala il sole lasciano il posto ai transessuali.

"Abbiamo raccolto duecento firme" spiega la vicepresidente della commissione municipale Lavori Pubblici e Ambiente Daniela Spinaci, residente a San Saba. "Ho più volte sollecitato anche l'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari, sia a voce dal vivo che con mozioni apposite" ma senza riscontri. "Il verde incolto è un problema reale". La settimana scorsa l'ultima lettera protocollata inviata alla sindaca Raggi per sensibilizzare sulle istanze del rione, firmata dalla capogruppo dem in municipio Sara Lilli. Anche qui nessuna risposta. "Ma è una delle tante comunicazioni che abbiamo fatto come municipi in merito alle condizioni in cui versa questo quadrante". Che è di pregio sì, ma solo sulla carta e quando fa comodo al mercato immobiliare.

La maxi dismissione Ater

Le circa seicento case popolari di San Saba rientrano nella maxi dismissione dell'Ater, che grazie a una modifica alla legge regionale n.27 del 2006 che regolamenta l'alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all'assistenza abitativa, possono essere ceduti a valore di mercato. Per i villini di San Saba vuol dire valori intorno ai 4500 - 6000 euro al metro quadro. Troppo per chi paga di affitto tra i 100 e 200 per 50 metri quadri.

Lo scorso febbraio le proteste dei residenti, e prima dell'estate la delibera regionale tampone che prevede sconti fino al 50 per cento sul valore Omi (Osservatorio mercato immobiliare). "Dobbiamo capire ancora quali sono esattamente i criteri con cui verranno applicate le riduzioni" spiega Yuri Trombetti, ex consigliere municipale e presidente del comitato Inquilini Centro Solidale. Dovrebbero tenere contoi delle condizioni in cui versano gli edifici, pessime nel caso specifico data l'assenza da anni di manutenzioni adeguate. "Ci piove in casa perché le tegole del tetto non le hanno mica cambiate tutte" si sfoga la signora Paola Ceccarelli, un'altra residente di via Giotto. "Ho tutte le macchie nere sul muro". Palazzi vecchi lasciati morire, vicino ai quali non potrebbero passare nemmeno i mezzi pesanti per questioni di stabilità. Atac e Ama fanno eccezione per garantire i servizi, i pullman turistici invece sarebbero banditi. C'è un cartello di divieto sulla strada, regolarmente ignorato.

 

MODIFICHE LEGISLATIVE REGIONALI vendita alloggi di pregio, AGOSTO 2017

 

Nel caldo agostano abbiamo seguito da vicino la vicenda in Consiglio Regionale per premere sui politici di riferimento e ottenere un prezzo accessibile.
In attesa di fissare i parametri per gli abbattimenti del prezzo di vendita delle nostre case fino al 50% da parte dell'Assessorato alla Casa della Regione Lazio, ecco le ultime norme che disciplinano la vendita dei cosiddetti alloggi di elevato pregio.


Legge Regionale 14 agosto 2017, n. 9

Art. 2, comma 11:
All’articolo 48 bis della Legge Regionale 28 dicembre 2006, n.27, relativo ai piani di cessione per alloggi di elevato pregio, dopo le parole: “ valori OMI aggiornati”, sono aggiunte le seguenti:” ai quali possono essere applicati abbattimenti in relazione alla effettiva categoria dell’immobile, alle sue condizioni ed ai lavori sostenuti documentati”.


Art.3, comma 47:
Dopo il comma 1 dell’art.48bis della legge regionale 28 dicembre 2006, n.27, relativo ai piani di cessione per alloggi di elevato pregio, è aggiunto il seguente:

“1bis. Ai fini dell’applicazione da parte degli enti gestori degli abbattimenti fino al cinquanta per cento del prezzo di cessione ai sensi del comma 1, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, la Giunta Regionale, con propria deliberazione, sentita la commissione consiliare competente per materia, definisce i parametri relativi ai criteri di cui al comma 1”

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